lunedì 18 settembre 2017

Iniziò con un mal di testa

Serata tranquilla, l'abbassamento della temperatura scoraggiava gli avventori ad uscire di casa, se non per un bisogno effettivo. C. e il collega stavano chiacchierando amabilmente quando il videocitofono prese a suonare. Lo schermo mostrava un uomo sulla quarantina, forse anche meno, e nel breve tragitto che lo separava dall'ingresso cercò di anticipare, com'era sua abitudine, il possibile problema del paziente. L'espressione in viso pareva rilassata, per cui escludeva coliche o emicranie violente. La postura non suggeriva dolori alla schiena. L'esclusione a priori di tali patologie innescava il solito effetto paradossale per cui da quel paziente ci si sarebbe potuti aspettare qualsiasi cosa, dal cardiopalmo immaginario dell'ipocondriaco a un eritema improvviso e violento, dal gomito che fa contatto con il piede a una repentina paralisi della mano. Quando però fece accomodare il signore nella sala d'aspetto al piano di sopra nel suo cervello scattò senza motivo un impercettibile clic.

martedì 5 settembre 2017

Don't feed the troll

L'attività fisica quotidiana del suo ospite era il su e giù della mano attorno al suo uccello arrossato. Si allenava davanti a video di cinquantenni che si facevano cavalcare da immigrati centrafricani vittime del luogo comune riguardo alla loro dotazione. La sottocategoria che lo eccitava di più era il finto stupro: il ribrezzo per la pelle nera dei maschi e i gemiti fasulli di disperazione della donna provocavano in lui un coito violentissimo e abbondante. L'invasore non si era mai chiesto il perché di quella reazione, ma d'altra parte, chissenefrega. Le rare volte in cui l'ospite scopava con sua moglie immaginava di avere il pisello nero e grosso come un tronco di teak e di frustare la schiena davanti a lui fino a farla sanguinare. La donna non aveva la minima idea di queste fantasie ed era meglio così.

giovedì 24 agosto 2017

La falce ha il filo smussato (Juanìn)

La donna con la falce aveva già parlato qui.

Finalmente ce l’ho fatta.

Non è stato per nulla facile. A dirla tutta è stato uno dei lavori più complicati degli ultimi tempi, considerando anche l’età e la condizione del soggetto. Ma aveva la fibra forte, la fibra di chi è sopravvissuto alla guerra, alla fame, al dolore per aver visto tanti fratelli morire prima di lui. Con uomini di tale vigore la mia falce ha la stessa efficacia di un coltello di plastica. È stata un’operazione lunga, estenuante, carica di sofferenza per tutti, ed essere riuscita alla fine a strappare dal suo cuore tanto resistente l’ultimo scampolo di esistenza è stata una liberazione anche per me.

venerdì 30 giugno 2017

I monoliti neri

Soundtrack: Warszawa by David Bowie

In un tiepido giorno di maggio un essere proveniente da una galassia lontana lontana decise di fare una passeggiata a Berlino. L'idea gli venne ascoltando le canzoni di un terrestre che raccontava di astronauti persi nello spazio e uomini che arrivavano a vendere nientemeno che il mondo in cui vivevano, un umano dall'aspetto strano, androgino e con gli occhi di colori diversi, assai simile agli abitanti del pianeta da cui proveniva. L'alieno aveva appreso che la sua musica migliore era stata ispirata da una particolare città europea, per cui la sua innata curiosità lo spinse ad approfondire l'argomento recandosi direttamente sul luogo del delitto.

domenica 12 marzo 2017

Obsolescenza programmata

Prima o poi diventeremo immortali. La strada è segnata. Pezzo dopo pezzo saremo in grado di sostituire ogni componente del nostro corpo: protesi meccaniche perfette, organi coltivati in laboratorio, nervi e vasi sanguigni nuovi di zecca. Arriveremo a dare la vista a chi l'ha persa o non l'ha mai avuta, cuore e polmoni costruiti su misura del ricevente, rimpiazzeremo nervi non più funzionanti. Ci sarà un giorno in cui ci accorgeremo che il nostro corpo – quello con cui nasciamo – è stato totalmente sostituito, magari anche più volte. Poco tempo dopo qualcuno trapianterà un cervello umano all'interno di un corpo nuovo, più efficiente, potenzialmente eterno. Qualcuno pensa che sia una follia fantascientifica, ma è processo già in atto, ci siamo dentro con tutte le scarpe.

sabato 7 gennaio 2017

Un'epifania

(In letteratura un'epifania è un'improvvisa consapevolezza riguardante il significato della propria vita, in genere scaturita da un episodio o un oggetto particolare.)


La pagina su cui scriveva da diversi minuti continuava a essere bianca. Le parole svanivano pochi istanti dopo essere state impresse, come i buoni propositi scaturiti nella nube etilica di fine anno (voi ve li ricordate?). La sua calligrafia, un tempo minuta e meticolosa, produceva segni incomprensibili oppure leggibili a un livello di conoscenza non accessibile agli uomini, qualcosa di simile alla mitologica lingua madre, precedente alla torre di Babele. Gli occhi azzurri seguivano il tratto con minuzia robotica, acritica, a significare che il senso del suo agire non era altro che l’agire stesso. La sua intera quotidianità era votata al movimento, all’azione. Non passava secondo in cui non richiedesse se ci fosse qualcosa da fare, perché in una mente svuotata e rabboccata con qualcosa di incomprensibile l’immobilità condanna alla non-esistenza.

venerdì 11 novembre 2016

Shine on you


Un amico che ti butta giù dal letto controvoglia alle sette di mattina è prezioso, a pensarci bene una volta scacciate le parole e i pensieri sporchi del risveglio. Ti evita di tergiversare tra le coperte fino alle undici, quando ti alzi incazzato per aver sprecato (sprecato?) una mattinata che avresti potuto sfruttare per fare tutte quelle cose che non hai mai tempo di fare, e incazzato perché il mattino libero dalla tirannia della sveglia è ormai evaporato. Quindi ringrazialo di cuore, questo tuo amico che ti ha convinto ad accompagnarlo a un'interessantissima sessione di pesca al lago.